Recensioni dei lettori

Ancora da Anobii, S.M.  settembre 2017:

"Il romanzo racconta la storia della famiglia Bondoli/Bardin dal 1900 ai giorni nostri, ma anche la storia della cittadina di Ladispoli. Effettivamente la storia ha inizio a Pechino nel periodo della ribellione dei Boxer, con un’amicizia che nasce nel pericolo tra Ernesto Bondoli, rampollo un po’ lassista di una grande e nobile famiglia, mandato al fronte dal patriarca perché sospeso dall’ennesima scuola, e Mario Bordin, che è un orfano e non ha mai avuto niente e nessuno. Tra i due nasce una complicità dettata dalla paura di Ernesto e dal coraggio di Mario, ma anche da una sorta di invidia che Mario ha per la famiglia di Ernesto, ammirata solamente attraverso una fotografia. Ernesto morirà in Cina per quello che, strano a dirsi, è un atto di coraggio e carità. Mario tornerà in Italia con un solo scopo, conoscere la famiglia di Ernesto e soprattutto Virginia da cui è rimasto molto colpito. Quindi va a Ladispoli. Dapprima Mario suscita nel vecchio patriarca Filiberto Bondoli, non pochi sospetti. Pensa che aspiri a qualcosa che lui non è propenso a concedergli, ma nell’arco degli anni, Mario che si fermerà a casa Bondoli, si rivelerà come quel figlio che il vecchio Filiberto da sempre sognava di avere, al contrario dei suoi, smidollati. Mario però finirà con lo sposare la Bondoli sbagliata, soffrendone sempre, fino a che il tempo lo ricongiungerà a Virginia, in un modo o in un altro, visto che i legami più forti hanno anche il potere di resistere allo scorrere del tempo e di superare le avversità. La storia della cittadina e della famiglia si arricchirà mano a mano. L’avvento del fascismo, i nuovi rampolli, la guerra, i bombardamenti, lo sbarco degli americani, la liberazione, li vediamo con gli occhi di Mario e degli altri personaggi. Tutto avrà una conseguenza sulla famiglia. Il romanzo è molto ricco di dettagli storici, ma rimane scorrevole e piacevole. Si denota il grande e certosino lavoro di ricerca effettuato dall’autore per rapportare il romanzo alla storia vera. La narrazione risulta comunque molto incalzante e col giusto ritmo che rende, nonostante la mole, il libro di facile lettura e risulta difficile staccarsene. Ogni personaggio ha la sua storia da raccontare, e l’autore le lega tra di loro formandone una completa e magnifica. Bellissimo il personaggio di Mario, nato con niente, diventa mano a mano la figura carismatica della storia: forte, coraggioso, deciso a difendere sempre la “sua” famiglia. Bellissimi e contrastanti i personaggi femminili nelle persone di Virginia, Aurora e Lidia. Tre personaggi diversissimi tra di loro, tre donne forti, tre caratteri particolari. Due ancorate alla famiglia, una che dalla famiglia vuole solo prendere e pretendere e non disdegna l’uso della menzogna e dell’inganno. L’inverno del pesco in fiore è la saga familiare della famiglia Bondoli, una storia efficace e bellissima che si legge con piacere, a tratti con commozione. Non nego di avere anche versato qualche lacrima per la sorte dei personaggi. Un romanzo completo e bellissimo. Consigliato! Voto: 8,5 

Ultima recensione tra le tante, Valery su ANOBII (giugno 2017):

"Eccezionale! Un romanzo davvero eccezionale. Mi ha completamente assorbita la storia di queste famiglie, mi sono affezionata ai personaggi, ho gioito e pianto con loro. Tra le pagine ho apprezzato le meravigliose riflessioni, ma ciò che mi è piaciuto di più è la veridicità degli eventi, non solo dal punto di vista storico, ma anche nei rapporti interpersonali. Rimarrà per sempre impressa dentro di me la descrizione del pesco fiorito in una notte di gelo. Considero questa lettura una vera ricchezza e consiglio vivamente di leggerlo"!

Che dire? Grazie Valery!

Caro Marco, 
ho letto il romanzo, mi è piaciuto molto e, come sempre mi accade quando una storia mi appassiona e mi coinvolge, mi è rimasto quel senso di vuoto e di nostalgia che segue l’epilogo, la fine del viaggio nell’universo creato dall’autore e reso fruibile al lettore, l’addio a qualcosa di familiare o così nuovo da meravigliare, si resta soli ma con la possibilità di rivivere le sensazioni provate ripensando e riflettendo su ciò che si è letto e su quanto questo abbia inciso la nostra mente e il nostro cuore. 
Grazie quindi per averci regalato un emozionante viaggio in un passato che più che remoto direi prossimo, che ci appartiene ma che abbiamo dimenticato. Grazie anche per aver scritto un bel romanzo storico e non i soliti, attuali, banali e ripetitivi romanzi gialli o d’amore o simil porno erotici che tanto pubblico attraggono.

Detto questo, provo a riassumere (dico provo, perché la sintesi sta a me come l’elefante sta alla leggerezza! ) le mie impressioni sul romanzo, sulla storia, sullo stile, sui personaggi…insomma, una specie di recensione senza presunzione

Hai restituito ai lettori un affresco di un secolo e più di storia d’Italia, storia globale e di vita familiare. Vite che si intrecciano e si dipanano in un divenire per fermi immagine, che ha inizio da una foto e si conclude con un click. Foto che come gemme di ambra racchiudo ricordi e tormenti, passioni e amori, sconfitte e delusioni, vittorie e vendette. Un romanzo intenso e passionale che nulla concedere all’accondiscendenza ma offre un esame analitico, a tratti romantico, di quel che è stata la nostra storia, un romanzo però scevro da posizioni preconfezionate o di parte. Hai dato una lettura clinica agli eventi che hanno travolto il nostro paese, equi distante da qualsivoglia posizione ideologica, sebbene a tratti emerga un sentimento profondo di credo, di vissuto, di passione ma anche di delusione.

I personaggi sono così umanamente fallaci e terreni da essere tangibili e riconoscibili. Leggendo, scorrendo i fatti si offre a noi una panoramica sul genere umano, sulle passioni, sulle contraddizioni, sulle miserie e ricchezze, sulla viltà e coraggio che albergano in ognuno di noi. Una sintesi dello straordinario e allo stesso tempo deprimente animo umano. La guerra come metafora di vita e di bisogno, di necessità e ineludibilità. Guerre di potere da combattere al fronte o in famiglia, lo scenario perfetto in cui la miseria umana, la debolezza morale o intellettuale può manifestarsi e tuttavia non trascuri di dare un bagliore di speranza, perché c’è sempre la possibilità che tale miserrima essenza ceda il passo alla nobiltà d’animo, al coraggio, all’amicizia, alla fede incrollabile in un ideale o alla speranza. Perché in fondo un abbraccio può far apparire “il mondo un pochino migliore”.

Hai raccontato tutto questo universo con elegante, lineare semplicità e romantica passione. A mio parere, è un romanzo che ha il gusto di un neo decadentismo contaminato da un romantico misticismo e da uno speranzoso possibile riscatto dell’uomo qualora riesca a raggiungere l'annullamento della personalità individuale e il superamento del proprio egoismo.

Da ultimo, ma non meno importante o rilevante, nel romanzo c’è tutto il tuo amore per questa città. E’ un tributo ai suoi abitanti, a coloro che sono la radice storica, i pilastri di Ladispoli.

Mi fermo qui…come vedi ho scritto tanto, forse troppo e magari cose poco rilevanti, ma era necessario per me dirti tutto questo per ringraziarti!
Ciao. M.

 

L'ho trovato un libro meraviglioso! Mi sono commossa e affezionata tantissimo alle famiglie Bondoli e Bardin! Mi sono appassionata con loro nella bella e cattiva sorte! Con questo libro ho imparato tante cose grazie alle citazioni riguardanti aneddoti della storia d'Italia nel dopoguerra e della cittadina dove vivo, Ladispoli. E come raramente mi capita, avrei voluto che il libro non finisse mai! Mi piaceva ogni giorno aprirlo e vivere la quotidianità con Mario, la sua famiglia e poi con Lidia, personaggio femminile bellissimo! Spero presto di poter leggere altri nuovi libri di questo autore. Manù (Anobii)

 

Letto!!!!! Ti entra nell'anima .... ti coinvolge ... ti commuove ... ti fa riflettere .... ti isola .... ti "prende" .... fa ciò che deve "fare" un libro!!!!!
Marco Milani .... AD MAIORA!!!! (Simone FB)

 

Come ti avevo promesso ti scrivo le mie impressioni dopo la lettura del libro. Avrai sicuramente capito che mi è piaciuto ed è stato molto difficile tramutare in parole, che di solito non mi mancano, le mie sensazioni perché era da tempo che non leggevo un romanzo così bello.
Ti premetto che sei riuscito a farmi leggere un romanzo storico (evito sempre!!!) ambientato nel '900 (perché c'è altro dopo il IV sec. d.C.????......classicista con strascichi di tardo-antico!!!) e questo è già qualcosa di eccezionale!!!!
Sarebbe banale dire che hai scritto un romanzo che si legge fluidamente, che è ben inquadrato sia nel contesto storico generale che in quello locale, che hai intrecciato una trama che non ha tralasciato nulla. Per questo quando amici e conoscenti mi hanno sentito parlare del tuo libro in molti si sono incuriositi e hanno deciso di leggerlo. 
Così, a chi mi ha chiesto "di cosa parla?" non ho risposto riassumendo la storia come solitamente si fa ma con tre aggettivi, inconsueti parlando di un libro, ma che più si avvicinano a descrivere le emozioni suscitate in me.
Il primo aggettivo è RASSICURANTE..... Io sono nata, cresciuta e ancora vivo a Ladispoli, una Ladispolana D.O.C. (La mia famiglia vive qui da oltre sessant'anni), sono una Ladispolidipendente innamorata di questo posto, della sua storia e tutto ciò che la riguarda.....ritrovarmi in questi luoghi familiari mi ha suscitato un senso di tranquillità difficile da spiegare....un effetto coperta di Linus!!!
Il secondo aggettivo è INGLOBANTE.....lo so che si dice coinvolgente ma nel mio caso è riduttivo per descrivere quanto questa storia mi ha trascinato al suo interno, facendomi sentire come una spettatrice privilegiata che può osservare lo scorrere degli eventi al fianco dei protagonisti .
DEFLAGRANTE è l'ultimo aggettivo, risultante degli altri due aggettivi, perché si scatena un'ondata di emozioni contrastanti, ma sicuramente belle! (Annalisa FB)

 

Ho finito di leggere il libro di Marco Milani "L'inverno del pesco in fiore" ....bello, bellissimo un romanzo piacevole, dai contenuti profondi, la storia di una famiglia che parte dai primi del 900 che ci fa conoscere sentimenti come la lealtà, l'integrità morale, l'amore e la compassione verso il prossimo, la forza delle proprie convinzioni, tutti valori che oggi sembrano sconosciuti alla maggior parte delle persone. Inoltre viene fatta una ricostruzione storica del periodo pre e post fascismo molto veritiera che ho scoperto di non conoscere e che mi ha interessata e affascinata.
Senza alcun dubbio un bel libro che consiglio ai mie amici di leggere.

Bravo Marco Milani.....a quando i tuo prossimo romanzo? (Enrica FB)

 

Grazie Marco,
grazie perché leggendo il tuo libro ho vissuto le vicissitudini dei tuoi personaggi, dal fumo negli occhi al frastuono della guerra, dallo scricchiolare delle assi di una casa devastata al profumo del pesco in fiore..li ho vissuto sulla pelle e sentiti nel cuore.. 
La fotografia sbiadita, la scatoletta di Don Tommaso..sono custodi di una testimonianza morale che arriva fino ad oggi e che ti pone delle domande...dallo swam al tic...e poi un nuovo inizio...e così per sempre!
Grazie !!!
P.s. Un nuovo inizio per un nuovo libro...sbrigati a scriverlo.(Angela FB)

#‎linvernodelpescoinfiore‬ Di ‪#‎libri‬ non ne leggo tanti ma questo dall'inizio mi ha subito preso, mano mano che leggevo avevo sempre più voglia di leggere tanto che non vedevo l'ora di tornare a casa per continuare la lettura. I personaggi diventavano ogni giorno di più reali quasi familiari e ho vissuto la storia come se io fossi parte del romanzo. Faccio i miei complimenti a Marco Milani per questo libro che è veramente un capolavoro. Lo consiglio a tutti (Fabio FB)

 

 

Sto leggendo il libro, sono arrivata quasi a metà: Coinvolge! Hai la vena giusta, te lo dice una che vive come "ospite" in una casa dove i libri, di ogni genere, sono i veri padroni. Soprattutto è descritta in modo realistico la famiglia patriarcale. Pur non avendo una provenienza personale specifica, ne conosco benissimo il comportamento e gli umori. E questa è una marcia in più del libro. Adoro Virginia. (Carla FB)

 

Con la "magia" delle parole usate con maestria e precisione, senza mai eccedere, leggendo il tuo libro mi sono catapultata nella storia del novecento, mi sono emozionata, ho gioito e sofferto con la famiglia Bondoli. É uno dei libri più belli che ho letto: curato in ogni aspetto, dettagliato nella descrizione degli eventi storici ma anche scorrevole e coinvolgente nella trama. É un libro che ho letto tutto d'un fiato e lo consigliero' e regalerò a tutte le mie amiche, grazie Cecilia.
 

Che "L' inverno del pesco in fiore" segni l' inizio di una strepitosa carriera. Cecilia.

 

Storie come "L'inverno del pesco in fiore" uno le cerca, le desidera, le sogna. Sono come isole, castelli, dove lasciare lontano o fuori tutte le brutture e le superficialità del mondo e tuffarsi in un'epoca dove le persone erano tali, dove i valori avevano la V maiuscola e non come ora.
Una storia mai urlata, neanche nei momenti di rabbia (e sono tanti), ma sempre tesa all'ottimismo. Una storia dove i buoni sentimenti ti accarezzano il cuore, capaci di resistere a tutte le cattiverie. Una storia che ti fa cacciare lacrime quando meno te lo aspetti e scopri che sei felice di farlo, anche se ti costringe a chiudere momentaneamente il libro, perché è difficile leggere quando piangi.
Io non so fare una recensione, ma so dire grazie.
Grazie Marco, per aver scritto una storia così densa, per averci regalato uno sguardo sul nostro passato, per averci condotto in posti che non abbiamo mai conosciuto e per averceli fatti vivere come se fossimo stati sempre lì.
Ma soprattutto, per averci permesso di condividere le vite dei tuoi personaggi. E per averci regalato una parte di te. (Marco FB)

 

L'inverno del pesco in fiore, ossimoro solo apparente perché getta in maniera travolgente e commovente lo sguardo sulla controversa natura umana, invitandoci ad una profonda riflessione senza schierarsi, come raramente accade. Un altro dono della letteratura..."
Il bello di leggere è condividere! Andrea M.

 

Ciao Marco ho letto il tuo bellissimo libro,mi è piaciuto moltissimo.Ho impresso nella mente l'inizio,LO SCATTO Lug.895 e la fine L'ALTRO SCATTO Lug.015.PER SEMPRE.Come tanti altri passaggi raccontati con tanta delicatezza.Gli orrori della guerra,le singole storie dei protagonisti.Mario e Lidia i miei preferiti in assoluto.La frase che hai dedicato hai tuoi genitori mi ha colpito moltissimo.Complimenti Marco,un libro davvero fantastico. (Stefano FB)

Altra recensione, da Amazon, è MR a dire:
"Intenso, ricco di emozioni e vicende familiari che ben si radicano nell'ottima ricostruzione storica del secolo scorso. Il principale protagonista del racconto è l'Amore in tutte le sue più nobili sfaccettature, e in tutte le modalità in cui può esprimersi e manifestarsi.
Talvolta però, come prodotto di scarto o come tributo per il privilegio del dono ricevuto,ad esso si contrappone l'odio di chi - ai margini, all'esterno - non ha saputo coglierne i benefici ma soltanto le scorie.
Un libro davvero convincente e completo di tutte le gioie e i dolori di cui una vita piena e lunga sa e può offrire".

 

Una delle ultime recensioni, stavolta dalla provincia di Novara, L.A.:
"L'autore riesce a farti attraversare la storia d'Italia a partire dal 1900 ai giorni nostri con una leggiadria ed una maestria eccezionali. Le storie di una famiglia diventano quelle di tutti fino a diventare la storia.
Il libro è meraviglioso perché intriso di sentimenti, di amore, di dolore, di nostalgia, di purezza, di malvagità, del bene e del male.
Attraverso ciò ti fa comprendere quello che è successo in Italia e a tratti nel mondo e come il confine tra la realtà e quello che noi conosciamo sia in realtà labile ed indefinito.
Le vicende dei protagonisti destano commozione, sdegno, rabbia, tenerezza. Diventa naturale immedesimarsi in essi.
Da questi si capisce cosa è stata la nostra nazione, cosa è diventata e chi ha contribuito a farla diventare quello che oggi è, nel bene e nel male".